Questa casa non è un albergo

Noi amiamo i nostri ospiti.
Si li amiamo, vi amiamo.
Amiamo soprattutto il melting pot che si viene a creare così, magicamente, in questo piccolo appartamento dallo stile mediterraneo e fresco, con poche pretese e tanto cuore.
Amiamo scoprirvi fischiettare insieme a noi le canzoni che capitano a random sul nostro portatile o su radio2 o o su virginradio (chiamatela monotonia ma non andiamo oltre).
Adoriamo che un’estone, un tedesco e un inglese facciano colazione assieme intrattenendosi in lunghe conversazioni sui rispettivi campi d’interesse.
Adoriamo che una bambina italiana ed una lituana, entrambe sotto il metro d’altezza, comunichino tra loro senza difficoltà alcuna.
Amiamo conoscere storie sull’India, l’Est Europa e gli Stati Uniti così in un giorno solo.
Amiamo voi del Nord Italia che amate tanto noi del Sud Italia.
Amiamo voi del Sud, sud-sud, che ora vivete al Nord, nord-nord, e vi fermate qui a metà strada prima di riabbracciare i vostri parenti.
Amiamo chi dorme con la porta aperta come fosse a casa.
Amiamo chi passa tutto il giorno fuori casa.
Amiamo chi arriva di notte e di notte riparte.
Amiamo chi fa tante domande e vuole sapere tutto “perchè un b&b?” “perchè si chiama così?” “perchè siete tornati qui?”
Amiamo chi si risponde da solo “bellissima scelta aprire un b&b” “il nome è proprio azzeccato” “ma come facevate a vivere lontano da qui?”
Amiamo soprattutto chi sceglie proprio di sostare in b&b, chi sa cos’è un b&b, chi non si aspetta il freddo passaggio di mani di chiavi-asciugamani-soldi-dépliant turistici.
Amiamo chi fa osservazioni, dà consigli, domanda, racconta, arriva salutando e salutando va via.

C’è sempre un ma.
Il ma è che sappiamo che non può essere proprio sempre sempre così.
Che non accontentiamo proprio tutti i gusti e i palati.
Che qualcuno andrà via pensando di aver sbagliato posto, zona, città.
Che c’è chi preferisce ambienti più moderni e asettici dove la prossemica delle distanze viene imposta magari da spazi ben delimitati e banconi nelle hall.

E allora lo diciamo anche qui, che magari il messaggio si diffonde più forte e chiaro:
QUESTA CASA NON E’ UN ALBERGO
e noi l’amiamo così.